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Faccioli esalta il gruppo Tosoni

faccioli riccardo psg tosoni 2012Dopo il debutto le previsioni per il nuovo campionato se non nere, grigie sì. Con cinque giornate giocate, il Psg Tosoni costringe a trasformare il pessimismo in fiducia. Tre vittorie consecutive rilanciano la squadra di Bindi subito a ridosso del quartetto che comanda, soprattutto conferma le sue caratteristiche tecniche e via via migliora in coesione, fiducia. Per affrontare le prossime sfide, ad iniziare da quella con Lecco, due risultati utili e tre stop, l´ultimo a Corno di Rosazzo, sul filo di lana. 
Protagonista dell´ultima vittoria, in casa dell´Urania Milano (56-73), è stato il lungo Riccardo Faccioli: 17 punti con 7/8 da 2, 1/2 da 3, 15 rimbalzi in 28´. 
Faccioli, sembrava che la squadra potesse vincere anche senza di lei, come è successo con la Sangiorgese, ed invece il suo scout di sabato conferma quanto sia importante lei per il gioco del Tosoni. 
«Mi dispiace aver saltato la trasferta di San Giorgio, ero ko per una contrattura muscolare, mi ha fatto piacere che la squadra abbia vinto anche senza di me. Gelosia certo no, anzi, la certezza che il gruppo vale molto più di un singolo».
Sabato si è preso la rivincita. Bello chiudere la gara con 30 di valutazione. Crede che il team del Draghetto avrebbe vinto pur senza di lei?
«Posso solo dire che la squadra avrebbe dato il massimo comunque; nessuno di noi vuole nascondersi dietro all´alibi delle assenze, ma giocare, è questo che ci piace. Se ho segnato molto, il merito va ai miei compagni che mi hanno messo nelle migliori condizioni. Abbiamo usato gli schemi di Bindi, creato le azioni che facilitassero le conclusioni, e ne è uscita una buona prova corale». 
Una di quelle che fa pari dopo il -29 della prima giornata.
«Sapevamo quanto fosse difficile il torneo, e di presentarci nuovi come squadra, con le condizioni fisiche non ottimali. Poi abbiamo ingranato, sicuri che i buoni frutti sarebbero arrivati».
Ma è così difficile per voi giocare al palaAnti?
«Forse è vero che sentiamo di più la pressione del nostro pubblico. E´ un paradosso, perchè i nostri sostenitori dovrebbero darci la carica, noi invece risultiamo più contratti, forse un po´ timorosi. La voglia di far bene ci porta a strafare, ma arriveremo ad aver costanza di rendimento anche al palaAnti».
Allora vi attendiamo con Lecco.
«Già, se non sorgono guai, dovremo giocare bene».

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