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Il pit stop del Psg Tosoni, «Ora pronti a ripartire»

mori psgtosoni villafrancaIl Psg Tosoni Villafranca al pit stop. Pronto a ripartire per il recupero della decima giornata in programma nel weekend appena concluso. Avversario il Corno di Rosazzo, match che si giocherà al PalaAnti mercoledì. Castellani con la voglia di stupire il proprio pubblico, come è accaduto in trasferta: bella la vittoria l´ultima nello pseudo-derby con il Marostica del caoch villafranchese Simone Guadagnini (56-62). Tosoni bella in esterna, come poco spesso si è visto sul terreno amico: vedi le sconfitta con un Tortona forte ma non irresistibile, stesso il risultato sul tabellone, ruoli invertiti.
La partita di sabato è stata spostata su richiesta del club castellano per la convocazione della guardia Filippo Mori con la nazionale militare allenata da coach Paccariè. Gli azzurri hanno partecipato alla 48esima edizione del torneo internazionale Shape nella base militare di Mons in Belgio. Oltre all´Italia c´erano Belgio, Francia, Grecia, Usa, Inghilterra, Lituania e Lettonia. L´Italia ha conquistato il bronzo,battendo nella finalina la Francia 88-61 dopo aver superato all´esordio il Kazakistan. Rientrato in Italia ieri in tarda serata, Mori sarà di nuovo a disposizione di coach Tommaso Bindi già da oggi per preparare l´incontro con il Corno di Rosazzo: una squadra che sta nel corposo gruppone che condivide le posizioni da play off. Fra queste anche il Tosoni, meno forte nelle individualità rispetto al passato, più determinato pur con le rotazioni ridotte. Le maggiori difficoltà si vedono più in casa, che in trasferta.
«Il Psg Tosoni ha mostrato un´anima che sulla carta può farne brillare il cammino», afferma il direttore sportivo Sandro Boni. «Mi piace il gioco che ha finora esperesso. Al di là del risultato, sputa sangue fino in fondo». Contro gli udinesi la squadra di Bindi si presenta forte della vittoria su Marostica. «Due punti che ci hanno dato morale», continua Boni. «Sappiamo che non possiamo aspettarci grandi cose, l´unica certezza che ci hanno dato i ragazzi, è quella di scendere in campo dando il meglio. Questo ci mancava lo scorso anno, quando in alcuni momento, forse troppo frequenti, non vedevamo la cattiveria agonistica dovuta». Si parlava di rotazioni limitate, un appunto da rivedere. Sta crescendo il minutaggio dei giocatori che escono dalla panchina, e che si stanno prendendo le proprie responsabilità in campo. «Almeno nove decimi della rosa, ma mi riferiscono ai meno esperti, possono giocare qualche minuto. Abbiamo ragazzi che si mettono in discussione: sanno quanto sia importante il lavoro fatto in palestra. Non solo io, ma tutta la società è soddisfatta».
Belle parole, che non fanno girare la testa alla squadra di Bindi. «Al momento giochiamo per salvarci, sono ancora troppe le squadre che gravitano introno alla zona play-off», conclude Boni. «La classifica è tuttora troppo corta, solo al giro di boa potrà essere più chiara per tutti».

da L’Arena di lunedì 03 dicembre 2012 SPORT, pagina 51

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