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Damiano Dalfini “Cercheremo di far divertire il pubblico”

damiano dalfini - psg tosoniDopo una carriera che lo ha visto spostarsi per tutta Italia, Damiano “Domus” Dalfini è pronto per la sua seconda stagione consecutiva in maglia gialloverde, con le idee chiare su come affrontare il campionato che si sta per aprire.

Cosa ti aspetti da questa stagione?

Dal punto di vista di squadra l’obiettivo è migliorare la posizione dello scorso anno, cancellando tutte le cose brutte accadute. Guardando il campionato e le squadre che sono state allestite sarà certamente molto dura, dovremo mettere il cuore e sputare sangue ogni partita. Dal punto di vista personale spero di stare bene, di mantenere una buona condizione per tutto l’anno perché so che se sto bene posso fare la differenza. 

Per quanto riguarda il campionato cosa è cambiato rispetto allo scorso anno?

Il campionato sulla carta sembra essere più equilibrato. Il livello sembra essersi alzato. La categoria ha visto l’arrivo di tanti giocatori esperti che sono scesi dal campionato superiore. Sono anche arrivato numerosi giovani che di sicuro faranno di tutto per confermarsi in un campionato nazionale come il nostro. Ancora una volta credo che chi starà meglio fisicamente durante l’anno, mantenendo quindi una forma costante ed evitando infortuni, avrà un notevole vantaggio. 

 

Coach Bindi vuole un gioco molto offensivo, sfruttando molto la velocità degli esterni ed il contropiede. Come ti trovi? 

È la prima volta che gioco con il run and gun. Non è il gioco a cui sono abituato ma è  un sistema molto divertente sia da giocare che da vedere sugli spalti e poi… sono dimagrito (ride ndr). Scherzi a parte sono convinto che potremo fare molto bene, l’importante sarà trovare anche un buon bilanciamento difensivo. 

Guardando gli avversari cosa pensi?

Tra i primi posti sicuramente Castellanza, Corno di Rosazzo e Monticelli mi sembrano un gradino sopra le altre, per il resto vedo un campionato molto equilibrato. Probabilmente la differenza la faranno i giovani. Chi avrà i giovani più pronti otterrà molto.

Sei nel basket da molto tempo, come si è evoluto e modificato il gioco?

In questi anni si è intensificato il livello fisico  perdendo però qualcosina dal punto di vista tecnico. Con il regolamento degli under può capitare che molti giovani riescano sì a debuttare ma in un campionato che probabilmente dal punto di vista tecnico ancora non appartiene loro. I settori giovanili dovrebbero lavorare di più sulla tecnica, impostando un programma con obiettivi a lungo termine. Ho visto sempre più spesso troppi giovani avere la pretesa di essere già arrivati dopo un solo campionato di B2 o B1, non ascoltando i consigli di chi ha giocato per anni nelle categorie. La strada è ancora lunga, bisogna sempre mantenere l’umiltà di continuare ad allenarsi per migliorare.

Ultima domanda. Quanto conterà l’apporto del pubblico?

Tanto, come sempre. Per noi giocatori è un fattore importante. Sentire il pubblico tifare calorosamente può esaltare ed aiutare a girare l’inerzia delle partite. Cercheremo di far divertire tutti quanti per far avvicinare quanta più gente possibile alla squadra.

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