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Basket U17: C.Steeb – PSG 60-69

CARLO STEEB-PSG: 60-69 (15-23; 13-16; 12-15; 20-15)

PSG: Berto 2, Botturi 2, Serpelloni 0, Piccoli 7, Zandonà 0, Cordioli 0, Volpe 9, Tagliani 16, Perotto 7, Rosa 0, Nonis 3, Benassuti 23.

Finalmente la tanto attesa seconda fase è arrivata, e con essa le partite che possiamo definire tali.

Affrontiamo il Carlo Steeb, una delle tre squadre (le altre sono Buster e Scaligero) che si è qualificata a questo girone vincendo tutte le partite precedenti, e quindi arriviamo già consci che l’atteggiamento deve essere quello giusto.

Infatti partiamo subito forte in difesa, e in attacco trasformiamo subito 2 palle recuperate in altrettanti contropiedi.

Continuiamo mantenendo un atteggiamento aggressivo in difesa, cercando di anticipare tutte le linee di passaggio e questo ci premia costringendo gli avversari a forzare penetrazioni che spesso si infrangono sugli aiuti vicino a canestro di Tagliani e Perotto, quindi chiudiamo il primo quarto avanti di 8.

Nel secondo quarto nonostante la buona difesa, cominciamo a sprecare molto in attacco dove subiamo, più psicologicamente che dal punto di vista tecnico, la loro zone press, che ci causa diverse palle perse addirittura in fase di apertura da rimbalzo difensivo  o canestro subito.

Ovviamente sull’onda dell’entusiasmo per qualche pallone recuperato lo Steeb continua quasi per tutta la partita questo atteggiamento tattico che ci mette in difficoltà, e sul quale in settimana dovremo lavorare,perché onestamente visti i valori in campo avessimo evitato anche solo 1/3 dei palloni letteralmente regalati lo scarto sarebbe stato sicuramente più consistente.

Prendiamo comunque tutto ciò che di buono questa partita ci ha dato, e cioè la consapevolezza che se difendiamo forte possiamo anche ammortizzare meglio qualche errore di troppo in attacco, oltre che giocare con più tranquillità.

Lavoriamo invece sull’aspetto della personalità che dobbiamo avere in campo ( rispetto di tutti ma paura di nessuno) e sulle responsabilità che ognuno deve assumersi nei confronti propri e della squadra (quanto è brutto sentire qualcuno che giustifica un proprio errore o un proprio atteggiamento negativo dicendo: “ eh.. ma anche gli altri non la passano”..”eh..tirano gli altri allora tiro anche io…“ .

Questo non deve fare parte del nostro DNA..la squadra è l’unica cosa che conta ed è quella che ci permetterà di migliorare anche singolarmente esaltando il talento di ognuno.

Ora sotto con il lavoro, sabato ci aspetta un’altra prova importante.basketico

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